DON’T SHOOT. LOVE ME! E BEE UNIQUE!: DUE CAMPAGNE, UN INNO ALLA PACE

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DON’T SHOOT. LOVE ME! E BEE UNIQUE!: DUE CAMPAGNE, UN INNO ALLA PACE

Amanda ha 25 anni e, come la maggior parte delle sue coetanee, ama uscire la sera per andare a ballare, a bere qualcosa o per incontrare gli amici.

Il Pulse è uno dei locali più frequentati di Orlando, Florida.
Si tratta di un locale cosiddetto gay-friendly, un nome e un’etichetta per indicare quei luoghi dove molti ragazzi non hanno timore di essere se stessi, senza vedersi cucire addosso altre etichette, quelle di “diversi”.
Quella sera, come di consueto, c’erano oltre 200 persone a divertirsi.

È la notte tra l’11 e il 12 giugno e il Pulse si è trasformato, per Amanda e per molti altri coetanei, in una trappola. Un uomo armato, infatti, si è introdotto nel locale e ha aperto il fuoco. Non aveva un bersaglio prestabilito, se non la folla.

L’attentato di Orlando ha colpito da vicino tutti noi, perché finché la guerra e gli attentati avvengono in posti lontani da noi ci sentiamo esentati dal pericolo. Ci sentiamo sicuri perché pensiamo di vivere in Paesi, per così dire, civili”.

A parlare è Alessandro Alicandri, giornalista e blogger, che qualche giorno dopo la strage, insieme all’amico illustratore Roberto “Hikimi” Blefari, ha lanciato una campagna di raccolta fondi dal nome tanto semplice quanto efficace: Don’t shoot. Love Me!

Non mi sparare. Amami!

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Gli attentati sono una delle manifestazioni più lampanti di odio, quel sentimento tanto terribile quanto inconcepibile dal punto di vista razionale.

“Quando quell’odio entra di nuovo a gamba tesa in un luogo di divertimento, di libertà e soprattutto di orgoglio” continua Alessandro, “quelle ferite colpiscono profondamente tutti, a prescindere da chi sei, da cosa vuoi nella vita, a prescindere da chi ami”.

L’amore è sembrato la risposta più logica a quanto avvenuto. In pochi mesi, la campagna si è diffusa online e offline, giungendo a trasformarsi da una semplice raccolta fondi a un messaggio di pace e, appunto, amore.

Dopo Don’t shoot. Love me! Alessandro e Roberto hanno deciso di buttarsi su una nuova iniziativa, ancora una volta spalleggiati da Worth Wearing, con un nuovo messaggio da condividere.

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Un’ape con un corno arcobaleno al posto del pungiglione e un imperativo chiaro, come il precedente.

Bee Unique! Sii unico!

“È un invito a far saltare le etichette” dicono i promotori, “senza entrare per forza in un cappello se non è l’individuo a deciderlo”.

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“È un invito a vedere il mondo abbracciando le diversità”.

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“È un invito a essere liberi di essere se stessi, senza avere alcuna paura”.

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La campagna si chiuderà a settembre e tutti i proventi raccolti saranno donati alla Croce Rossa Italiana per la prevenzione e risposta alle emergenze.